• erika

"Intanto creo"



La creatività è sempre stata la mia salvezza. La carta, le tempere, i colori ad olio, i pastelli, i pennelli, la gomma pane, i temperini, il taglierino, lo scovolino, l’olio di lino, la tavolozza, il carboncino sono sempre stati i veri compagni di viaggio a supporto dei miei umori.

Lo scorso anno nella cantina dei miei genitori ho ritrovato la mia vecchia valigetta di pittura (una specie di 24 ore in legno attrezzata per contenere alcuni strumenti utili alla produzione di disegni e quadri). Mi sono isolata per aprirla perché sapevo che sarebbe stato un incontro intimo con il mio passato. Come sappiamo la memoria olfattiva ci porta molto lontano e nello scoperchiare quell’oggetto mi sono ritrovata immediatamente ai miei 5, 7, 9, 12, 14, 16 anni. A rivivere momenti, emozioni, situazioni come stesse accadendo in quell’istante. Incredibile. Mi sono commossa, l’affetto verso quella persona così lontana eppure ancora molto presente in me, è strabordante, in certi momenti.

Mi sono chiesta cosa ci fosse in comune tra tutte quelle persone che sono io oggi. Tra le tante, spicca un aspetto importante: il bisogno di creare. Mi sono resa conto che la creatività mi ha soccorso in tanti momenti di difficoltà, di introspezione, di cambiamento. Quando non sapevo (o non so) che pesci prendere mi fermo e faccio cose. “Intanto creo” e poi qualcosa accade, normalmente riesco a cambiare punto di vista.


Erika Sartori | designer, counselor


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