• erika

per vivere nel caos ci vuole disciplina


Dal lunedì al venerdì sveglia alle 7 meno un tot per andare a correre e ad allenarmi. Perché? Perché così dormo meglio e la sera basta chiudere gli occhi per sprofondare nel sonno e spegnere il caos nel cervello. Un caos bellissimo la maggior parte delle volte, molesto altre, ma comunque impegnativo. Quel caos che mi ha portato verso un lavoro che, ogni giorno, mi fa fare piroette mentali meravigliose oppure no. Quel caos che mi fa inseguire viaggi, progetti, storie, letture ma che poi a volte mi fa sfuggire tutto di mano, mi distrae da obiettivi semplici ai quali ero affezionata fino a cinque minuti prima. La disciplina che diventa quindi un'amica che mi dà una mano a rimettere in ordine le cose. A trovare priorità. A non lasciare sempre vincere il caos, ma a dargli una forma. Quando trovo l'equilibrio tra questi due elementi visualizzo gli ingranaggi nella testa e nel corpo andare armonicamente alla stessa velocità. Ogni tanto mi sento come Charlie Chaplin che tenta di stare al passo nella catena di montaggio avvitando bulloni a non finire… poi c'è la mosca che lo distrae e finisce incastrato negli ingranaggi. Ecco, il tentativo è di non farmi stritolare troppo da quegli ingranaggi ma dare loro un senso attraverso il caos, senza lasciare che il caos a sua volta mi stritoli.


Barbara Gallucci - giornalista Touring Club Italiano

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